Sangiovini. Una parola inventata, da bambini, che imitava il suono di quello slogan scandito dai papà, che magari con la scusa di una corsa alle giostre per far contenti i piccini, si concedevano una sosta all’Assaggio Vini allestito al Mercato Coperto durante la Fiera di Sant’Andrea.

Tante storie goriziane da raccontare intorno alla mescita che veniva allestita ogni anno per l’occasione, e che molti certamente ricorderanno. Poi la bella tradizione si era interrotta. Ma quest’anno i bambini di allora avranno l’occasione di rifarsi, e siamo certi che non se la faranno sfuggire…
Due giovani goriziani, Roberto Gajer e Stefano Sfiligoi, hanno infatti deciso di riproporre l’iniziativa dell’Assaggio Vini, riscontrando l’immediato entusiasmo del sindaco Romoli. Non nella sua storica sede, il Mercato Coperto, ma riaprendo per qualche giorno le serrande del negozio Larise di Corso Verdi 65. Ed è, questa, la seconda buona ragione per andare a curiosare.
(…) Un mix che si preannuncia davvero imperdibile per gli amanti dell’enogastronomia di qualità, e che promette di portare in città alcune eccellenze a livello mondiale, con i produttori presenti per presentare al pubblico le loro specialità. In degustazione vini del Collio, della Brda, di Oslavia, del Carso Goriziano e della Vipava, da accompagnare, a scelta, con gulasch di cinghiale, jota goriziana, frico, rosa di Gorizia coi cicioli, zlikrofi, palacinke, taglieri di affettati e formaggi, gubana goriziana.
Ma l’ingrediente più atteso è certo l’atmosfera conviviale e l’occasione di riappropriarsi di spazi, fisici e della memoria, della nostra città.
Gorizia, Fiera di Sant’Andrea 2013.
Non lo sapevamo ancora. Ma sarebbe stato l’inizio di Autoktona. E di parecchio altro.
Roberto e Stefano. Il (IL) Sindaco che ci mette la nostalgia per una Gorizia che noi non abbiamo mai visto, che alla vecchia festa del vino al mercato deve aver dato il meglio di sé, in anni in cui certo i negozi sfitti da far rivivere in qualche modo non erano un argomento.
In poche settimane un’accelerazione pazzesca: nuovi amici del vino, Collio e Brda senza mai immaginare il contrario, Vitamine Creative, i social, circospette trattative diplomatiche con la famiglia Perco, la domenica passata a raschiare pazientemente via dalle vetrine l’ultima svendita totale per cessazione, il vecchio registro degli ordini e dei crediti, la giovane coppia di un tempo che si ferma a raccontare di aver acquistato proprio qui la stoffa per gli abiti delle nozze.
Si fonda un nuovo regno, si costruiscono solide basi, sull’amicizia e sulla condivisa passione per questi nostri luoghi del cuore meravigliosi. Si batte moneta, i vuoti si accumulano a centinaia, arriva Nicolò. Finisce Dicembre, arriva la primavera, arrivano Alida e Livio in bicicletta per dare una mano a disboscare il giardino segreto, le palme si illuminano, i vicini denunciano, le tartarughe non si vedono più.

Autoktona è subito molto più di una mostra assaggio vini. Gli amici, il vino, il territorio. Più amici. Nuovi progetti. Più vino. Sempre più amici, sempre nuovi progetti. Qualche recensione, il blog. Ma un po’ merito di quella prima, irripetibile, Mostra Assaggio Vini, senza dubbio, è.
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