
È sempre un po’ colpa di Fabjan, il vignaiolo Schopenauer.
Se anch’io bevo con questo piacere i nostri vini dorati (La svolta tutta intorno ad un suo Collio Bianco di un decennio fa).
Se Autoktona è quello che è.
Se gli amici del vino sono amici così.
Vecchi e nuovi.
A dire il vero è anche sempre un po’ colpa dell’Ascom. Ma questa è un’altra storia. EMMEPI
Giasbana / Jazbine. Il cuore del Collio. Fine luglio.
È qui che la famiglia Korsic vive da generazioni e si prende cura dei figli e della terra, delle viti e degli ulivi. Che sono stati l’ottima scusa per conoscere Fabjan e Helena, belli sempre. La prima volta, e ogni volta, dopo.
Casa Korsic per noi ha il sapore delle patate fritte più buone del mondo. E un invito a passare una serata sotto al loro portico accogliente, appoggiato sul fondo del mare diventato collina, incastrato tra i filari, sa sempre di buono.
Se poi la scusa è quella di dare la giusta cornice alla performance BBQ di AAA (Andrea Amico Agente), siamo a disposizione, ci mancherebbe.
Ne viene fuori una serata che sa di amore nel senso più completo e anche un po’ catastrofico.
La vita e la morte. I vecchi e i bambini. Uomini e cani. Zeus tra i piedi. Bellezza e terrore. Campagna e città.
A casa di Rodolfo. Che oggi c’è, eccome.
Questa casa è piena di bambine già e ancora ribelli, a cominciare dalla nonna direi. Sirene da cui già mi viene voglia di difendere Leo, un pochino per gioco un pochino già no. Anche lui a dire il vero un po’ si aggrappa a Michele, per sicurezza.
I bambini rimbalzano, rimbalzano le parole, tra sacro e profano. Parliamo di malattia, di mercato, di rispetto, di diversità, di porporina, di maschi e femmine, di ieri e di oggi, di nuovi incarichi. Tutto con la stessa austera leggerezza, leggerissima serietà.
Progettiamo notti da passare sotto le stelle nei filari della nuova Ribolla, o sotto i rami già carichi di olive (con il fieno profumato per terra, propone l’Amico Acido). Raccontiamo di cacciatori e di cuccioli, con lo stesso rispetto.
Anche i ringraziamenti impercettibilmente istituzionali del presidente sempre pertinente (ERREGI), suonano bene sotto al portico.
Dentro, la cucina accogliente di Janja porta con dignitosa nonchalance i segni della gioiosa invasione. Il divano è grande e pieno di figli. Troppo poca tivù nelle nostre camere da letto (dice Mitja).
L’agente serial griller da competizione, il maiale nel piatto profuma di States, gli sposini to be a cui vogliamo così bene. La Mostra Assaggio Vini più fortunata di sempre.
Figli belli di cui siamo innamorati, sempre facili no. Il tasso, la volpe e il cinghiale. Birraggi, e Coca cola nel ghiaccio del distributore, il vino cresciuto nella ponka. Di un vino troppo sapiente e difficile non sapremmo che farcene stasera.

L’atmosfera è decisamente Fedez – Orietta Berti. Labbra rosse certamente sì.
Perché quello di questa sera è un Collio sensuale e verace, antico, contemporaneo e futuribile, campagnolo, intellettuale, intelligente. Autoktono.
Con troppe cose da raccontare per dirle solo a noi.
Italiano-sloveno-esperanto galleggia tra i bicchieri, erudito e domačo.
A questa tavola stranamente assortita c’è spazio per tutto e per tutti, soprattutto per le inconciliabili diversità. Che tutte insieme ci stanno benissimo.
Labbra rosso Coca-Cola
Dimmi un segreto all’orecchio stasera
Hai risolto un bel problema e va bene così
Ma poi me ne restano mille
Poi me ne restano mille
Mille
E SE….
Se anche a voi andrebbe di sedere a questa tavola di fine luglio potreste:
Prima di tutto venire a camminare sul cru in cui nasce, cresce e viene raccolta con dedizione l’uva che darà vita ai Vini Korsic. E poi naturalmente assaporare quel bicchiere frutto del loro lavoro appassionato:
Ma se proprio non riuscite a venire a trovarci, niente paura: Proposta Vini è il distributore cantastorie che narra storie di vite, tra cui quelle dei Korsic, e vi assicura accesso a tanta bellezza anche fuori regione, almeno nel calice. E che a proposito di diversità, prova a farlo selezionando vini capaci di evocare i contesti storici, geografici e culturali da cui provengono, e la personalità di chi li produce:
Ma insisto, e vi assicuro che soprattutto varrebbe la pena di essere proprio QUI. Magari con la scusa di affacciarsi per un attimo ad una delle nostre Finestre.

Segni fisici e spirituali, di cui abbiamo disseminato il territorio come invito a godere dei colori, dei silenzi ricchi di sonorità, delle stagioni di questa terra meravigliosa che ci cresce, languidamente adagiata su giacigli un po’ di seta un po’ di lana grezza, lungo un confine ancora segnato, che la natura rifiuta di riconoscere.
Per andare a caccia di Finestre:
Instagram @lefinestresulcollio
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